Avanguardia del 900

IL LABIRINTO

Piero Manzoni

Liberamente ispirato agli scritti di Piero Manzoni

Il Labirinto, consiste in una originale sequenza di escape rooms, liberamente ispirata a un’idea dell’artista risalente al 1960 circa, reinterpretata sotto forma di ambiente immersivo e interattivo multilingue di realtà virtuale per visore VR.

Studioso di psicologia e appassionato di Jung, Piero Manzoni (1933-1963) immaginò difatti un labirinto per test psicologici che doveva coinvolgere direttamente lo spettatore, e infatti, a seconda delle scelte effettuate durante il percorso, lo spettatore arriverà alla fine a scoprire il proprio profilo psicologico.

Inoltre, la ricerca effettuata durante lo sviluppo dell’opera ha permesso di collocare tale idea all’interno di una rete internazionale di relazioni, poetiche e influenze in cui proprio il concetto di “labirinto” era al centro – da una mostra mai realizzata allo Stedelijk Museum sotto la direzione di Willem Sandberg (e di cui Manzoni era al corrente) – a un famoso intervento di Italo Calvino di poco tempo dopo (“Sfida al Labirinto”, 1962).

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Durata del noleggio: 2h

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Durata del noleggio: 24h

Attualmente (’62) ho in fase di studio un ‘labirinto’ controllato elettronicamente, che potrà forse servire per test psicologici e lavaggi del cervello

Piero Manzoni,
Soncino, 13 luglio 1933 – Milano, 6 febbraio 1963

Piero Manzoni

Piero Manzoni nasce a Soncino nel 1933 e cresce a Milano. Nel 1956 debutta a Soncino e poi al Premio di pittura San Fedele a Milano dove espone dei primi quadri con sagome antropomorfe. Inizia la sua attività espositiva, firma manifesti con altri artisti e aderisce al Movimento Arte Nucleare. Dal 1957-58 realizza i primi Achromes, in gesso e poi caolino, tela grinzata o a quadrati. Espone con Agostino Bonalumi ed Enrico Castellani e collabora con artisti di diverse neoavanguardie europee. Nel 1959 fonda con Castellani la rivista “Azimuth” e apre la galleria Azimut a Milano, che inaugura con la sua mostra “Linee”. Realizza la serie dei Corpi d’aria e Fiato d’artista. Nel 1960 si reca a Herning dove sperimenta materiali inconsueti. Continua a produrre Achromes in cotone idrofilo, polistirolo fosforescente e cloruro di cobalto e presenta a Milano un evento dove il pubblico mangia uova sode con la sua impronta digitale. Dal 1961 produce nuovi Achromes (in fibra di vetro e sintetica, peluche, pane, paglia, carta da pacco, sassi, pallini di polistirolo) e inizia a firmare le persone rendendole Sculture viventi corredandole di un Certificato d’autenticità; realizza le Basi magiche e 90 scatolette di Merda d’artista. Torna a Herning nel 1961 e presenta la Base del Mondo, un piedistallo capovolto a sostenere idealmente la Terra come opera d’arte. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Il 6 febbraio 1963 Piero Manzoni muore d’infarto nel suo studio a Milano.

 

In collaborazione con

IL LABIRINTO

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