Vincenzo Agnetti

Vincenzo Agnetti

Vincenzo Agnetti (Milano, 1926 – Milano, 1981) Tra i protagonisti dell’arte concettuale, nel 1959 frequenta Enrico Castellani e Piero Manzoni e pubblica per la rivista Azimuth i suoi primi “scritti proposizionali”. Dopo una breve parentesi in Argentina, nel 1967 torna in Italia dove continua la ricerca nel campo della critica dell’arte e inizia la sua produzione artistica.

Nel 1968 pubblica il romanzo “Obsoleto” e un’autoedizione del romanzo “Tesi”. Utilizzando estetiche differenti, realizza opere fondamentali quali Macchina drogata, il Neg, i Libri dimenticati a memoria, gli assiomi, i feltri, i lavori fotografici, le sculture, le photo-graffie e tanto altro: lavori capaci di trasformare la parola, la poesia, il discorso, il pensiero in un’icona visiva.

Avanguardia del 900

IL TEMPIO, la nascita dell’Eidos (1971)

Riproduzione fedele dell'opera progettata da Vincenzo Agnetti e Paolo Scheggi

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